
âprima lo facevano tutti stu tabacco ma mò non lo fa piĂš nessunoâ


Facevano le tabacchine come mamma Maria, a piantare, raccogliere e infilare il tabacco. Se lo abbracciavano e poi lo mettevano sui telai. Da proteggere quando pioveva dâestate quando faceva quei temporali improvvisi, pure che era la festa di San Vito dovevi correre alla chianca.
Ad agosto il vento soffiava tra gli ulivi. Alle prime luci, ci portavano al mare sul camion delle bombole, che ancora non aveva fatto giorno.
San Vito

âIo sono devoto a San Vito
me ne fotto che voi non credete!â
Foto: da Amilcare Foscarini, LEQUILE Pagine sparse di storia cittadina, Congedo Editore, Galatina 1976
Foto: Piazza San Vito, Lequile
paesaggi di Romano Sambati

âho sempre cercato la luce”
Foto: Romano Sambati, Luna dâalba, 1991
âgli ulivi e gli stereotipi del paesaggio salentino,
da andare in bestiaâ

Foto: Romano Sambati, Notte barocca, 2005
Foto: Romano Sambati, Vento tra gli ulivi, 2001



